25-08-2025, 06:47 PM
personalmente sono favorevole a un sistema simile, pur capendo bene che andrebbe calibrato con attenzione per non renderlo frustrante.
Molto spesso i giocatori si concentrano quasi esclusivamente sul farmare risorse per armi e armature, mentre un meccanismo di deterioramento lento potrebbe spingere a raccogliere e utilizzare anche altre risorse, creando nuovi mestieri, nuove dinamiche e quindi nuovo gioco. L’idea di figure come “muratori” o “architetti” specializzati mi sembra interessante, perché dà più spazio a ruoli alternativi al combattimento.
Chiaro, va evitato che diventi un peso costante: se i tempi di deterioramento sono molto lunghi (mesi reali, come proposto), si tratterebbe più di un check periodico che di un lavoro quotidiano. In questo modo si incentiva la collaborazione senza trasformarla in una catena.
Per quanto riguarda le rovine, sono d’accordo sul fatto che, nonostante The Gate stia facendo grandi numeri, ci siano effettivamente troppe città rispetto ai giocatori attivi. Avere un meccanismo che nel tempo porti al degrado degli insediamenti abbandonati potrebbe essere un modo “naturale” per ridurre la dispersione, senza dover tagliare manualmente le fazioni. Non dico che sia facile da implementare o gestire, ma concettualmente potrebbe essere una buona direzione.
Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante sul tema dell’economia, e credo che questo genere di soluzioni possa essere un ulteriore passo avanti: ad esempio, introdurre una sorta di “spesa mensile” per la manutenzione minima della città, in modo da mantenere attivo un flusso di risorse ed evitare che troppe corone rimangano ferme in banca.
Insomma, secondo me non deve diventare un obbligo pesante, ma se gestito con i giusti tempi e costi, potrebbe davvero dare più respiro al gioco e nuove possibilità ai giocatori
Molto spesso i giocatori si concentrano quasi esclusivamente sul farmare risorse per armi e armature, mentre un meccanismo di deterioramento lento potrebbe spingere a raccogliere e utilizzare anche altre risorse, creando nuovi mestieri, nuove dinamiche e quindi nuovo gioco. L’idea di figure come “muratori” o “architetti” specializzati mi sembra interessante, perché dà più spazio a ruoli alternativi al combattimento.
Chiaro, va evitato che diventi un peso costante: se i tempi di deterioramento sono molto lunghi (mesi reali, come proposto), si tratterebbe più di un check periodico che di un lavoro quotidiano. In questo modo si incentiva la collaborazione senza trasformarla in una catena.
Per quanto riguarda le rovine, sono d’accordo sul fatto che, nonostante The Gate stia facendo grandi numeri, ci siano effettivamente troppe città rispetto ai giocatori attivi. Avere un meccanismo che nel tempo porti al degrado degli insediamenti abbandonati potrebbe essere un modo “naturale” per ridurre la dispersione, senza dover tagliare manualmente le fazioni. Non dico che sia facile da implementare o gestire, ma concettualmente potrebbe essere una buona direzione.
Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante sul tema dell’economia, e credo che questo genere di soluzioni possa essere un ulteriore passo avanti: ad esempio, introdurre una sorta di “spesa mensile” per la manutenzione minima della città, in modo da mantenere attivo un flusso di risorse ed evitare che troppe corone rimangano ferme in banca.
Insomma, secondo me non deve diventare un obbligo pesante, ma se gestito con i giusti tempi e costi, potrebbe davvero dare più respiro al gioco e nuove possibilità ai giocatori

